ACCISE

ag10L'accisa è un'imposta che grava sulla quantità dei beni prodotti, a differenza dell'IVA che incide sul valore. Infatti l'IVA è espressa in aliquote applicate al valore del prodotto, l'accisa, invece, si esprime in termini di aliquote rapportate all'unità di misura del prodotto.

Nel caso dei prodotti energetici si hanno aliquote rapportate al litro considerato alla temperatura di 15 °C, come nel caso della benzina e del gasolio, oppure al chilogrammo come ad esempio sugli oli combustibili e sui GPL. Nel caso dell'alcol, l'aliquota fiscale è rapportata al litro anidro, cioè all'unità di volume considerato alla temperature di 20 °C, al netto dell'acqua. Ad esempio, una bottiglia da un litro di grappa a 40° contiene 1x40:100= 0,4 litri anidri, mentre il litro totale di prodotto viene detto litro idrato. Nel caso dei gas, come ad esempio il metano, l'aliquota è rapportata al metro cubo alle condizioni standard di pressione di 1 bar (100 000 Pa) e di temperatura di 15 °C. Nel caso dell'energia elettrica l'aliquota è rapportata al chilowattora.

L'accisa concorre a formare il valore dei prodotti, ciò vuol dire che l'IVA sui prodotti soggetti ad accisa grava anche sulla stessa accisa. La struttura di base delle accise sugli oli minerali all'interno dell'Unione Europea è stata stabilita nel 1992. Si tratta di accise specifiche, che vengono cioè calcolate per 1000 litri di prodotto. Ai fini della determinazione delle accise, gli oli minerali comprendono: la benzina con piombo, la benzina senza piombo, il gasolio, l'olio combustibile pesante, il gas di petrolio liquefatto (GPL), il metano e il cherosene. Inizialmente, nel 1987, è stata proposta un'armonizzazione assoluta basata su quote medie. Tuttavia, come nel caso dell'alcol e del tabacco, sono state fissate solo le aliquote minime.

ag11Nel 1992 la Commissione ha proposto (senza successo) l'introduzione di una tassa a carattere comunitario sulle emissioni di anidride carbonica e sull'energia, con l'obiettivo di stabilizzare le emissioni di CO 2 entro il 2000 ai livelli del 1990, per ridurre l'emissione dei gas a effetto serra e arrestare il surriscaldamento globale. Nel 1997 la Commissione ha pubblicato nuove proposte volte a estendere il sistema di tassazione degli oli minerali a tutti i prodotti energetici e, in particolare, ai prodotti direttamente o indirettamente sostituibili agli oli minerali (carbone, coke, lignite, bitumi e prodotti da essi derivati, gas naturale ed elettricità). La proposta è stata approvata in una versione ampiamente modificata (direttiva 2003/96/CE, deroghe nelle direttive 2004/74/CE e 2004/75/CE).

I biocarburanti sono carburanti derivanti da fonti organiche rinnovabili, come ad esempio il bioetanolo, il biodiesel e il biogas. Nel 2001 sono state proposte alcune misure volte a incentivare l'utilizzo di biocarburanti, compresa la possibilità di applicare un'aliquota d'accisa ridotta, che è stata approvata nel 2003 con la direttiva 2003/30/CE (mediante la procedura di codecisione). L'articolo 16 della direttiva 2003/96/CE consente l'applicazione di riduzioni dell'aliquota di imposta per i biocarburanti destinati a essere utilizzati come combustibile per riscaldamento o come carburante per motori.

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